- Perché è il sistema più semplice ed economico per
mantenere e migliorare la qualificazione dell’installatore.
- Perché fornisce agli iscritti molteplici servizi.
- Perché è un valido biglietto da visita per proporsi ai
committenti.
- Perché si contribuisce a disciplinare il
mercato.
- Perché la comunicazione che si crea tra gli
iscritti facilita lo scambio di esperienze.
- Perché è uno
strumento indispensabile per affrontare le sfide connesse
alla liberalizzazione del mercato del lavoro.
Come
iscriversi agli Albi Regionali
Le imprese installatrici di
impianti elettrici che desiderano essere iscritte all’ALBO
Regionale, possono ritirare il modulo della domanda presso
la Segreteria dell’ALBO medesimo o presso le sedi delle
Associazioni di categoria. Alla domanda va allegata la
seguente documentazione:
- Certificato d’iscrizione alla
Camera di Commercio, da cui risulti che l’impresa è
costituita per svolgere attività nel campo delle
installazioni elettriche;
- Certificato di riconoscimento
dei requisiti tecnico-professionali di cui al comma 3
dell’art. 3 del DPR 18 aprile 1994, n° 392;
- Dichiarazione
di assenza di precedenti e pendenze penali relative
all’attività impiantistica o imprenditoriale del Legale
Rappresentante dell’Impresa;
- Precisazione della o delle
categorie per cui è richiesta l’iscrizione, secondo la
classificazione tecnica prevista dal Regolamento dell’ALBO;
- Elenco principale sui lavori eseguiti;
- Scheda
informativa del Tecnico o dei Tecnici in esclusivo servizio
presso l’Impresa, per cui si fa domanda di ammissione alla
prova di qualificazione;
- Ricevuta del versamento delle
quote richieste come rimborso spese di accertamento. La
Segreteria dell’ALBO è a disposizione Per fornire tutta
l’assistenza alle imprese interessate;
- Eventuale
certificazione del sistema di qualità aziendale secondo ISO
9000.
In base allo Statuto unificato, l’ALBO Regionale
iscrive le imprese installatrici individuandone la
classificazione tecnica nelle seguenti categorie:
- A
“Impianti elettrici a bassa tensione (sistemi di categoria 0
e 1) per piccoli uffici, negozi, piccole officine, non
soggetti a progetto obbligatorio ai sensi della legge n.
46/90 e relativo regolamento di attuazione e per gli edifici
civili di abitazione”.
- B-BT “Impianti elettrici a bassa
tensione (sistemi di categoria 0 e 1, sistemi TT, TN e IT)
per edifici civili ad uso collettivo e per ambienti e
costruzioni industriali e del terziario”.
- B-MT “Impianti
elettrici a media tensione (sistemi di II categoria) per
edifici civili ad uso collettivo e per ambienti e
costruzioni industriali”.
- B-AT “Impianti elettrici di
distribuzione e trasformazione AT (sistemi di III
categoria)”.
- C “Impianti elettrici di illuminazione pubblica
e similari”
- D “Impianti speciali: antenne TV e scariche
atmosferiche (menzionando il tipo di impianto per cui si
richiede la classificazione tecnica)”.
- E “Estensione ai
lavori sotto tensione” (da richiedere solo come estensione
delle precedenti).
Il Comitato Tenuta Albo, organo
statutario dell’ALBO, visita uno o più impianti realizzati
per ciascuna categoria alla quale si richiede l’iscrizione e
verifica attraverso un colloquio con il tecnico responsabile
il livello di preparazione professionale.
A questo riguardo
l’ALBO ha predisposto moduli per le relazioni della visita e
programmi di massima per i colloqui a seconda delle
categorie.
L’ALBO controlla nel tempo l’operato dei propri
iscritti. In ottemperanza ai disposti dell’art. 7 della
legge 46/90 gli impianti elettrici (all’interno di qualsiasi
tipo di edificio) devono essere realizzati a “regola
d’arte”. I soggetti abilitati all’installazione,
trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria
degli impianti elettrici, sono, secondo la legge citata, le
imprese in possesso del certificato di riconoscimento dei
requisiti tecnico-professionali.
E’ da porre in evidenza che
la Legge abilita e tale abilitazione è obbligatoria per
poter esercitare l’attività. Ben diversa risulta la
qualificazione che è di carattere volontario ma richiede
requisiti superiori e prevede accertamenti preventivi e
controlli sistematici sull’operato dell’installatore e dà
maggiori garanzie e opportunità sul mercato.
Dall’Ente normatore (CEI), ai costruttori di materiale elettrico
(ANIE), alla distribuzione all’ingrosso di materiale
elettrico (Federazione Grossisti Materiale Elettrico), agli
Enti distributori di energia elettrica (ENEL, Aziende
Municipalizzate), agli Ordini professionali, agli Enti di
verifica, all’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica
Italiana, alle Università, tutte queste entità operative
sostengono l’attività dell’UNAE e degli Albi Regionali di
cui fanno pure parte le Associazioni di categoria degli
installatori.